Interview with Andrea Marinelli (Italian version Part 1)

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Buon giorno a tutti! Free Park Corner torna oggi dopo una lunga (troppo lunga, lo riconosco!) pausa. Nel contempo mi sono trasferito a Londra, auspicando di farmi strada nel settore del giornalismo, ma continuerò a fornirvi novità, reportage e interviste dalla mia nuova base!

Apriamo la nuova stagione dei post pubblicati da Londra con una intervista ad Andrea Marinelligiornalista freelance a New York e collaboratore de Il Giornale , Corriere.it, IL e Rivista Studio. Andrea, dopo aver raccontato le elezioni statunitensi del 2012 attraversando il Paese tra bus, autostop e Couchsurfing in un viaggio che ha originato il suo libro L’ ospiteha scelto di partire per una nuova odissea statunitense , questa volta per tastare il polso della opinione pubblica nel Paese di fronte alla storica sentenza della Corte Suprema sui matrimoni omosessuali. Al fine di raccontare questo viaggio, il giornalista si è appoggiato allo strumento del crowdfunding, col finanziamento dei lettori del suo blog, Trading Post, da poco trasferitosi sul Corriere.it. Vi auguro buona lettura e vi consiglio, se sarete a Mantova per il Festivaletteratura  il prossimo giovedì 5 settembre di non perdervi il panel KAPUŚCIŃSKI LOW COST, con Andrea Marinelli, Francesco Costa e Jordi Pérez Colomé.

Il tuo viaggio coast to coast ha tastato il polso degli statunitensi di fronte alla storica sentenza della Corte Suprema riguardo ai matrimoni gay;  che idea ti sei fatto della ‘America profonda’ e in che modo questo viaggio è stato diverso da quello narrato nel tuo libro “L’ ospite”?

Mentre il primo viaggio era un inseguimento dei candidati alle elezioni presidenziali americane, e quindi aveva un ritmo e delle tappe stabilite, il secondo è stato un viaggio più randagio, durante il quale mi sono lasciato trasportare dalle storie che incontravo, dall’ istinto e dagli eventi. Negli ultimi mesi avevo notato da New York una svolta nella percezione dell’omosessualità in questo paese. Avevo l’impressione che anche grazie alla presenza mediatica di personaggi gay, la provincia americana stesse cominciando ad accettare l’omosessualità. Per questo mi sono messo in cammino, per capire cosa stesse succedendo, per incontrare l’America e per raccontare questa svolta storica. Ho avuto molte sorprese durante il viaggio, ma la mia sensazione è che questa transizione sociale sia iniziata davvero. La sentenza della Corte Suprema ha solamente interpretato la volontà del Paese, incentivando il dibattito sui matrimoni fra persone dello stesso sesso.

 Da italiano trapiantato negli States come vedi il dibattito sui diritti civili in Italia?

Credo che spesso in Italia manchiamo il punto, e che il dibattito sia ancora a un livello diverso.

 Il voto della Corte Suprema è stata una pagina storica , ma ha visto emergere posizioni drastiche poco dopo come quelle dello Stato dell’ Indiana. Dopo il tuo viaggio, come credi che si evolverà questo iter complesso?

La sentenza della Corte Suprema ha avuto la capacità di interpretare la volontà popolare, dal mio punto di vista. Non tutti in America sono favorevoli ai matrimoni fra persone dello stesso sesso, ma questo è stato l’ennesimo passo di un processo sociale cominciato negli ultimi anni. Sicuramente continueranno a emergere posizioni discordanti e contrastanti, ma a livello federale è stato compiuto un passo decisivo. Il problema è proprio questo: il dualismo fra Stato e governo federale. La decisione sulla Proposition 8 californiana ne è stata l’esempio: per non intromettersi nelle questioni di competenza degli Stati, la Corte Suprema ha rimandato la decisione a un tribunale locale, dando però di fatto il via ai matrimoni gay. Il governo federale cercherà quindi di non influire sulle legislazioni dei singoli stati, ma credo che la questione sarà risolta con una strategia dell’accerchiamento. Alcuni stati, quelli più conservatori, continueranno a resistere finché possibile, ma alla lunga si adegueranno. Molte persone incontrate durante il mio viaggio si sono dette sicure che entro cinque anni i matrimoni fra persone dello stesso sesso saranno legali in tutto il Paese.

Foto di Marco Miraglia 

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