Intervista con Sukran Moral Parte 1

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Buona sera a tutti! Mentre la violenta repressione del movimento di protesta in Turchia continua, vi propongo l’ intervista che ho realizzato con Sukran Moral, artista turca ,operante tra Roma e Istanbul e attualmente attiva nelle proteste a Istanbul. Nella immagine sovrastante, potete vedere la performance da lei recentemente effettuata a Istanbul. Buona lettura!

 

Come si è originata la tua recente performance, critica dell’approccio del governo dell’AKP al movimento di Occupy Gezi e Piazza Taksim, a Istanbul?

Il 31 Maggio è iniziata una rivoluzione,  del Popolo. Una rivoluzione che parte dal basso, nel senso che non è pilotata. È tutto cambiato, e anche io volevo fare qualcosa; certamente lasciare un segno.. Questa protesta è una critica del sistema in generale, e contro tutto quello che è “fascismo” quindi contro il paese laico e democratico. Ho inciso con una lametta sulla mia pancia la lettera A, simbolo di questo movimento “Occupy Gezi”. Sono salita sulla panca con una maschera anti-gas e un berretto in testa. Due elementi simbolo della resistenza.

Mi sono avvolta con un lino bianco come a voler dire: “Sono pronta a morire per la patria”. Ma ho anche detto: “Spero che questo sia l’ultimo sangue che colerà”. Alla fine della performance ho chiesto di essere abbracciata dal pubblico.

Nel tuo percorso artistico hai analizzato molto gli effetti negativi che la religione può avere sulle donne. Che ruolo giocano le questioni della laicità e di genere nelle proteste attuali?

La religione è  una scusa, il paravento, per governare il popolo e per sfruttare la povera gente.

Nel 1996 ho iniziato a fare un lavoro sul lettino ginecologico. Nel 2009 ho realizzato una serie di lavori intitolati LOVE AND VIOLENCE…

Una performance dove raccontavo come la mano forte della famiglia può trasformare una bambina. Violenza è costringere a sposarsi da bambina. Avevo previsto tutto. Soltanto in giugno sono state uccise 15 donne. La violenza sulle donne non ha fine:  chiedere alle donne di fare tre figli, sposarsi da bambine, oppure quando una rimane incinta, le  nuove regole sull’ aborto…sul corpo delle donne ci giocano di brutto.

In questo momento il Popolo della Turchia è unito su due pricipi fondamentali: essere laica, essere democratica.

Una democrazia  in senso vero, rappresentativa e non di facciata.

 

 

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